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La regina e lo specchio counselor: una favola diversa

UN REGALO PER AUGURARVI BUONA PASQUA, AMICI E AMICHE: Ecco la versione integrale della favola “La Regina e lo specchio Counselor”

“Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame??”
“Se comprendo bene, mia regina, mi stai domandando chi sia la più bella del tuo regno. E’ una domanda singolare, e mi incuriosisce moltissimo sapere come mai ti interessi tanto la mia opinione in merito”
“Mah, sei uno specchio, mi vedi tutti i giorni, mi rispecchio in te…. ti sarai certamente fatto un’opinione….”
“Può essere. Mi stai quindi dicendo che sei interessata a cosa pensi di te qualcuno che ti vede spesso, nel quale tu possa rispecchiarti”
“E certo. Chi non mi vede come potrebbe valutare la mia bellezza??”
“Vero. Hai idea di chi siano, questi altri, dai quali non ti senti vista?”
“Oh, specchio ….. quasi tutti! I sudditi sono capaci solo di temermi e a criticarmi, i cortigiani mi invidiano e mi lusingano, il re è da tempo che nemmeno mi guarda, figuriamoci vedermi …..”
“Per cui, la tua bellezza, rimane inosservata dai più, non vista. Comprendo bene la tua frustrazione e lo sconforto. E, se posso chiedere, di quale bellezza stiamo parlando, esattamente?”
“Ma che domande! La pelle liscia, gli occhi brillanti, i capelli come un’onda, la figura armoniosa e il portamento regale…..”
“Ti interessa quindi che gli altri vedano l’immagine esteriore di te, l’estetica, la bellezza del corpo ……”
“Sì e ancora sì, specchio! Anche perchè si dice in giro che il mio primato sia stato messo in pericolo da una ragazzetta ridicola di nome Biancaneve, un’ingenua e stupida giovane che accarezza i cerbiatti, è solidale con i diversi, parla con le vecchiette.. .Mi chiedo come sia possibile passare in secondo piano solo perchè non sono più così giovane! Naturalmente la voglio morta!”
“Mi stai dicendo che l’unica superiorità, l’unico talento per il quale valga la pena di ricordarti, di notarti, di vederti, sia la tua bellezza. E che per questo motivo una Biancaneve qualunque possa dunque essere messa al tuo pari”

“A mio pari, specchio?? Non scherzare! Ci vuole qualcos’altro. oltre alla bellezza, per diventare regina”
“E cosa ci vuole? Cosa fa di te la donna che sei, oltre alla tua bellezza?”
“Be’, l’autorevolezza, la capacità di decidere prendendomi dei rischi, l’amore per il potere, la padronanza delle strategie per far funzionare il mio regno, la visione d’insieme, l’intelligenza politica, la capacità di gestione delle crisi …”
“Un sacco di talenti e di competenze …. Eppure, una semplice ragazzina con la sua fresca bellezza, riesce a farti sentire inferiore, spaventata. Come è possibile, questo?”
“Mio padre, il re, avrebbe desiderato un erede maschio per il trono. Io sono stata una grande delusione, e per compiacerlo ho dovuto presto imparare a cavalcare come un uomo, a combattere come un guerriero, a pensare come uno statista. Mia madre era bellissima e fragile, e lui la adorava e la proteggeva come un bene prezioso. Lei mi voleva bellissima, perfetta. Lui mi voleva spietata e intelligente”
“E tu? Tu cosa volevi?”
“Io avrei voluto vivere la mia infanzia e la mia adolescenza come …., come Biancaneve! Libera di essere gentile e spensierata, libera di essere amata esattamente per quello che sentivo di essere”
“Povera Grimilde …. povera ragazzina in cerca di approvazione e di amore incondizionati …Dimmi una cosa: in che modo, oggi che sei bella e potente proprio come hanno voluto che tu fossi, puoi fare qualcosa per te stessa, puoi ritrovare e coccolare quella piccola cresciuta troppo in fretta? Come puoi farla sentire accettata e amata incondizionatamente?”
“Potrei dirle di smettere di avere paura, posso convincerla che nessuno la abbandonerà o la riterrà inadeguata, se anche qualche volta si presenterà non perfettamente truccata, se non si specchierà tutti i giorni, se metterà i blue jeans invece dei vestiti eleganti e ingessati. Le dirò che il suo talento, la sua vera bellezza, trascende il suo aspetto fisico. La farò sentire speciale, unica, perchè ha saputo crescere nonostante tutto, perchè sa fare la regina e lo fa molto bene, e rende sicure e felici migliaia di persone”
“Molto bene, mia regina! E dimmi, per quanto riguarda l’uccisione di Biancaneve? Hai detto che tu stessa avresti desiderato poter vivere così come lei vive. In che modo la sua presenza nella tua vita può trasformarsi in un progetto grande, che curi la tua parte ferita e attesti la tua potenza?”
“Lo so! E’ facile, caro specchio! Biancaneve sarà il mio progetto speciale, la aiuterò a sviluppare i suoi talenti, a partire dalla sua spontaneità, allegria, fiducia. Per farne la prossima regina, bella e generosa e potente. Curerò la sua autostima,aumenterò il suo senso di efficacia e di controllo, valorizzerò le sue emozioni. E sarò sempre orgogliosa di lei, di quello che è. E per iniziare, liberiamoci dei sette nani che la sfruttano come tuttofare non pagata!”.
“Bene, direi che per oggi abbiamo finito …Io ti vedo, e ti rispecchio, regina coach!”
“Mi vedo anche io, specchio counselor, e sono veramente la più bella del reame!”

Come finisce questa favola? Vissero per sempre tutti felici e contenti? Forse no. E non importa. Certamente vissero consapevoli e capaci di cogliere la felicità possibile, quella quotidiana, quella che protegge dalla disperazione.
Io vi auguro una Pasqua di allegria. Cris