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IL COUNSELING CON LE COPPIE

Le persone che decidono di affidarsi a un intervento di Counseling di coppia possono aspettarsi un tipo di percorso e di intervento finalizzato a ristrutturare la comunicazione autentica ed efficace tra i partner. Coerentemente con l’idea di Counseling, definito come un insieme di atteggiamenti, di tecniche, di competenze e di strumenti tesi ad aiutare gli altri ad aiutarsi, anche l’intervento con le coppie sarà finalizzato a restituire ai partner la consapevolezza e la responsabilità del proprio modo di stare nella coppia, di vivere la relazione, di fidarsi e di affidarsi, di condividere, di chiedere e di dare.

Questo tipo di lavoro è valido sia che la coppia chieda aiuto per recuperare una relazione che è diventata faticosa, piena di interferenze e di elementi di distrazione (troppo o troppo poco lavoro, i parenti anziani, i figli problematici, la sessualità insoddisfacente, una conflittualità insistente, la presenza di relazioni extra coppia),  sia che la coppia stia decidendo o abbia già deciso per la separazione, e desideri comunque chiudere in maniera adulta, ripulita dai  non detti, senza strascichi pericolosi per i partner e per gli eventuali figli, libera dalla rabbia e dalle recriminazioni.

Quali sono i capisaldi dell’intervento di counseling con la coppia?

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1) L’equivicinanza.

Il counselor di coppia non si allea, non si schiera, non parteggia per un partner o per l’altro. Lo evita accuratamente, persino con la posizione del corpo, con le espressioni facciali, con le inflessioni della voce. Il rischio di “reclutamento” da https://www.acheterviagrafr24.com/achat-viagra-en-ligne-sans-ordonnance/ parte di uno dei due elementi della coppia è sempre alto: “Glielo dica lei che non va bene!” oppure “La vede come fa? Vede come non mi ascolta?“, e ancora “Adesso che lo ha visto di persona, mi può capire, vero?” e così via.

Come ci si prepara, per fare in modo che l’atteggiamento del counselor sia sempre accettante e neutrale? La competenza di base è quella dell’autenticità, dell’autoconoscenza, del lavoro personale teso a riflettere sulle nostre relazioni  di attaccamento precoci, tra padre e madre in quanto coppia, di noi come elementi delle nostre relazioni. E anche sui nostri pregiudizi e credenze su uomini e donne, sull’integrazione del nostro maschile e del nostro femminile, sul tema della sessualità e dell’amore.

2) La ristrutturazione della comunicazione.

Nel nostro modello di counseling con la coppia, il professionista fa in modo che i partner NON parlino tra loro, in modo da non reiterare le dinamiche relazionali solite e usuali. Ciascun membro della coppia si rivolge direttamente al counselor il quale ascolta attivamente, ripulisce la comunicazione, riformula in maniera generativa, si rivolge all’altro partner “porgendo” un messaggio ristrutturato in chiave di nutrimento e crescita.

Partner 1: “Lo vede anche lei, mia moglie mi attacca continuamente in modo rabbioso, non le va mai bene niente di quello che dico e che faccio, mi critica e mi paragona a chiunque. Mi fa sentire inadeguato e fallito, sempre!

Counselor, rivolgendosi al partner 1: “Può farmi qualche esempio più specifico di quello che sta dicendo?

Partner 1: “Lei pretende che io mi dia da fare per organizzare le vacanze, e poi si arrabbia perchè qualunque soluzione io scelga non è abbastanza buona per lei. Arriva tutte le volte a minacciarmi di non venire in vacanza con me e i bambini, è insofferente e antipatica per tutta la durata della vacanza, racconta a chiunque di come siamo stati male e di come io non sia in grado di organizzare qualcosa di decente

Counselor, rivolgendosi al partner 2: “Allora, se ho capito bene il momento della scelta delle vacanze è sempre molto difficile. Da un lato a lei fa piacere che il suo compagno si dia da fare e scelga e organizzi, dall’altro rimane insoddisfatta delle soluzioni che lui le propone. Cosa ne pensa?

Il counselor garantisce a ciascuno dei due partner uno spazio esclusivo, privo di interruzioni e interferenze da parte dell’altro, dove ci sia tempo e accoglienza per l’espressione dei contenuti e delle emozioni. Spesso è la prima volta che i partner ascoltano veramente l’altro in maniera completa, piena, e che comprendono appieno il reale significato delle sue parole. Il counselor contestualizza le generalizzazioni (sempre, mai, tutte le volte …), chiarisce i significati, ripulisce la comunicazione dalle accuse (tu mi fai sentire …!), mantiene i toni all’interno di un registro di calma e di rispetto reciproco.

Questo tipo di intervento è anche una formazione alla comunicazione efficace per i partner.

3) La direttività. 

Il counselor è molto più attivo nel counseling con le coppie rispetto a quello uno a uno. La direttività risiede nel rispetto dei tempi attribuiti a ciascuno dei partner, perchè entrambi devono potersi esprimere per un tempo congruo; è direttivo nella difesa della pulizia della comunicazione, invitando le persone a non parlare tra loro e spiegandone il motivo, impedendo l’innalzamento eccessivo dei toni, le accuse prive di rispetto, gli atti violenti. E’ attivo nell’indicare il ritmo e la direzione dell’intervento, procedendo per gradi verso una “contrattualizzazione” delle richieste e dell’impegno reciproco dei partner (“Che cosa chiedi? Cosa ti impegni a dare?“)

Parleremo ancora di addestramento alla competenza emotiva, che è una caratteristica dell’intervento di counseling con le coppie tipico di una fase più centrale del percorso, caratterizzata da una forte alleanza tra i clienti e il professionista, da una precisa conoscenza anamnestica dei fatti, da una esplorazione del disagio già approfondita, da una direzione comune del lavoro concordata e condivisa.

Un abbraccio

cristina-counseling di coppia